Emanuele Filiberto, il Duca Invitto

di Redazione

Primogenito del Duca Amedeo e della Principessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, Emanuele Filiberto avrebbe consacrato la propria vita al servizio della Patria. Dopo i corsi alla Regia Accademia Militare d’Artiglieria e Genio di Torino, dove era entrato nel 1884 all’età di 15 anni, intraprese la carriera militare nell’Arma di Artiglieria divenendo nel 1887 Sottotenente, nel 1888 Tenente, nel 1890 Capitano, pochi giorni prima che suo padre morisse lasciandogli in eredità il titolo di Duca d’Aosta.

Assurto al grado di Colonnello nel 1894, fu nominato Comandante del 5° Reggimento di Artiglieria da campagna di Venaria Reale; nel 1897, a seguito della promozione al grado di Maggiore Generale, divenne Comandante dell’Artiglieria di Torino. Qui risiedette a Palazzo Cisterna insieme alla moglie, la Principessa Elena d’Orléans, che aveva sposato nel 1895, finché nel 1905 assunse l’incarico di Comandante del 10° Corpo d’Armata di Napoli, dove si trasferì con la famiglia ponendo la propria sede nella Reggia di Capodimonte. Distintosi durante le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall’eruzione del Vesuvio del 1906 e dal terremoto calabro-siculo del 1908, fu durante le azioni della Prima Guerra mondiale che il Duca mise in luce le sue qualità.

Nominato il 26 maggio 1915 Comandante della 3° Armata sul fronte dell’Isonzo, ottenne il suo maggiore successo con la conquista di Gorizia nell’agosto 1916 e, dopo la disfatta di Caporetto l’anno successivo, riuscì tuttavia a conservare la compattezza dell’Armata ritirata sul Piave che poté così proseguire la resistenza, dando allora vita al mito del “Duca invitto” che avrebbe contribuito al consolidamento della sua immagine.

Il Fascismo, pur onorandolo come simbolo dei soldati italiani della Grande Guerra, non gli conferì cariche di effettivo potere, nonostante la nomina a Maresciallo d’Italia nel 1926. Il Duca Emanuele Filiberto si spense a Torino il 4 luglio 1931. La salma riposa al Sacrario militare di Redipuglia, accanto ai soldati della 3° Armata.

Un profilo biografico, scritto dal Gen. B. Fulvio Poli, è stato pubblicato sulla Rivista del Collegio Araldico, n.1, anno CXIX, giugno 2022.


In copertina: particolare del ritratto di Emanuele Filiberto di Savoia di G. Grosso (©Società Reale Mutua Assicurazioni)

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