Al Museo della Cavalleria di Pinerolo e al Circolo Ufficiali di Torino

di Redazione

Si è svolta questa mattina, in forma privata, la visita di S.A.R. il Principe Aimone al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria. Accompagnato dal Gen. C.A. Guglielmo Luigi Miglietta, dal Gen. C.A. Paolo Bosotti e dal Presidente dell’Associazione Amici, Daniele Ormezzano, il Principe ha ammirato le ricche collezioni del museo insieme al Direttore, Ten. Col. Davide Boracchia, e al Curatore, Mar. Massimo Castriota. Qui ha potuto ripercorrere anche alcune delle vicende che uniscono l’Arma di Cavalleria a Casa Savoia, in particolare quelle che riguardano il Conte di Torino, che fu sempre legato alla culla di tutti i Cavalieri militari a Pinerolo, ricordando ironicamente, davanti alla teca contenente le sciabole del celebre duello con il Conte d’Orléans, la sua discendenza da entrambi i contendenti.

Nel pomeriggio, il Principe si è poi recato al Circolo Ufficiali di Torino dove, accolto dal Gen. C.A. Antonello Vespaziani, Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, ha assistito alla conferenza del Gen. C.A. Paolo Bosotti su “La carriera militare di Emanuele Filiberto Duca d’Aosta”, il Duca Invitto, che consacrò la propria vita al servizio della Patria e che ancora oggi riposa, insieme ai suoi soldati componenti la gloriosa 3° Armata, nel Sacrario militare di Redipuglia. Al termine della conferenza, il Principe Aimone ha aggiunto alcune memorie familiari legate agli aspetti più personali del Duca Invitto, dal forte senso di responsabilità e di rispetto delle Istituzioni ereditato dal padre Amedeo, alla dimensione “umana” nei rapporti con la moglie e i figli, contribuendo così a restituire spessore a una delle figure più significative dell’Italia del primo Novecento.

copertina e foto ©Casa Reale di Savoia