Storia e Cultura

Dal patrimonio storico-artistico alla produzione artigiana, arrivando alle fondamenta stesse delle istituzioni democratiche nazionali, l’indissolubile legame tra la secolare storia di Casa Savoia e quella dell’Italia e degli italiani è tanto forte da rimanere, ancora oggi, più attuale che mai. Il prezioso patrimonio storico-artistico italiano rappresentato dalle residenze reali che, da nord a sud, costellano la Penisola non è l’unica testimonianza del profondo legame esistente tra Casa Savoia e l’Italia. Dall’arte all’urbanistica, emerge nella storia quella cultura “sabauda” che ha caratterizzato e tuttora caratteriza il nostro Paese.

G. Duprà, La famiglia di Vittorio Amedeo III (©MiC – Musei Reali Torino)

Sala del Trono del Palazzo Reale di Torino (©MiC – Musei Reali Torino)

Lampadario del Salone Centrale della Palazzina di Caccia di Stupinigi (©Fondazione Ordine Mauriziano)

Libri

Cifra Reale

È il racconto di una famiglia italiana protagonista della grande storia: la famiglia Aosta. Pur non portando il peso della corona, ognuno dei Duchi ha avuto grandi responsabilità nei confronti del proprio paese. La storia di Amedeo V Duca D'Aosta, si intreccia con la storia di Casa Savoia gettando luce su vicende inedite. Ruolo centrale hanno le figure femminili: principesse e duchesse allevate alla "scuola dei principi", coraggiose e determinate a volte più degli uomini impegnati in guerra. Il libro è il risultato di 3 anni di conversazioni nelle residenze di Meliciano (Arezzo) e Pantelleria con Amedeo d'Aosta e la moglie Silvia, di lunghe ricerche nei loro archivi privati, con accesso a documenti inediti, lettere, agende, diari e foto di famiglia. Il racconto parte dal matrimonio dei genitori di Amedeo, la sua nascita a Firenze sotto un bombardamento, la deportazione a un anno ad opera dei nazisti, la liberazione, l'esilio, il ritorno e la vita da principe nell'Italia repubblicana. Non è solo un saggio storico, ma la biografia di un uomo che ha potuto dare del tu alla Storia, "un uomo normale che ha potuto vivere eventi straordinari e conoscere persone straordinarie".

Autori: Danila Satta e Amedeo di Savoia

In nome del Re

Autore: Amedeo di Savoia

La Stella Polare nel mare Artico 1899-1900

La Stella Polare nel Mare Artico è la relazione ufficiale della prima spedizione polare italiana, guidata da Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi. A cavallo tra '800 e '900, l'avventura descritta in questo volume fu un grande successo mediatico e costituisce tuttora un grande esempio dello spirito di avventura e di volontà esploratrice dell'uomo. Nel 1899 la Stella Polare salpò alla volta della baia di Teplitz, nella Terra del Principe Rodolfo. Purtroppo la baia non si rivelò un approdo sicuro e la pressione del pack inclinò la nave e ne danneggiò lo scafo. L'equipaggio abbandonò la nave e si stabilì in due capanne di fortuna. Da quel momento per il Duca degli Abruzzi e i suoi uomini iniziava la straordinaria avventura della vita sul ghiaccio. Il 25 aprile 1900 arrivarono nel punto più vicino al Polo nord mai raggiunto prima e decisero per il ritorno. Dopo 45 giorni di cammino rientrarono alla nave. Era il 23 giugno 1900, avevano trascorso sul ghiaccio 104 giorni. Il 6 settembre la Stella Polare, finalmente liberata dalla morsa del ghiaccio e riparata del danno subito durante l'autunno precedente, raggiunse il porto di Tromsö, nel Nord della Norvegia.

Autori: Luigi Amedeo di Savoia, Umberto Cagni e Achille Cavalli Molinelli

Duchi d'Aosta. I Savoia che non diventarono Re d'Italia

E' in atto nel nostro Paese un dibattito tra i monarchici italiani su chi debba essere il legittimo successore di Umberto II: Vittorio Emanuele di Savoia o Amedeo duca d'Aosta? Una contrapposizione che tra la fine dell'Ottocento e la seconda guerra mondiale ha assunto rilevanza storica. Con una prosa agile, Gianni Oliva ripercorre le vicende di tre generazioni dei duchi d'Aosta, contestualizzando le singole biografie nei grandi scenari nazionali e internazionali.

Autore: Gianni Oliva

Amedeo Duca d'Aosta. L'eroe dell'Amba Alagi

Autore: Gigi Speroni

I Savoia scomodi. La saga degli Aosta

Aosta: il nome evoca una dinastia parallela a quella dei Savoia. Glia Aosta hanno rappresentato un modello di comportamento. Per questo, si è creata una sorta di mitologia degli Aosta come ramo “buono” della Famiglia Reale, quello dei Principi che non indietreggiano davanti alle prove della storia. Grandi esploratori, come il Duca degli Abruzzi, eroi di guerra, come Amedeo, gli Aosta erano alti, belli, coraggiosi, tutte doti che sembravano mancare ai cugini regnanti. Questo libro ripercorre la storia della dinastia che molti italiani avrebbero voluto sul trono.

Autore: Gigi Speroni

Rivista del Collegio Araldico, anno CXIC, giugno 2022

È un numero particolare, questo di giugno 2022, come mai era successo nei 119 anni della Rivista: un numero sostanzialmente monotematico, dedicato ad una sola famiglia, quella dei Savoia Aosta. È passato un anno, infatti, da quando il duca Amedeo ci ha lasciati: avremmo potuto mettere insieme, nel numero di giugno dello sorso anno, due paginette di ricordi, ma abbiamo ritenuto che fosse giusto lascare passare un anno in silenzio, per riprendere poi, con maggior ampiezza, il filo del ricordo, e non di una sola persona. Come si potrebbe parlare di Amedeo senza parlare degli Aosta? A lui si adatta perfettamente quanto, in Nascità e nobiltà, scrisse Karl Ferdinand Werner (Einaudi, 2000): “…viveva secondo una dimensione verticale, accanto alla dimensione orizzontale rappresentata dalla vasta parentela: non era che un anello nella lunga catena delle generazioni. Glie lo si ripeteva sin dalla prima giovinezza… non era altro che uno dei membri di un continuum familiare, che avrebbe vissuto sotto il peso dei meriti di tutti i suoi predecessori, che gli erano stati proposti come esempio.” Così, dal ricordo del duca Amedeo, le pagine danno vita ad altri personaggi, tratteggiano vite di uomini e donne che hanno segnato quell’Italia che ha saputo, con mille difficoltà a tutti note, superare e vincere una prima guerra, riscattarsi da scellerate alleanze in una seconda. Forse la guerra più difficile per i Savoia e per gli Aosta è cominciata con la Repubblica; un ruolo tutto nuovo li invita oggi sul palcoscenico italiano, un ruolo forse più pericoloso di quello delle guerre d’Africa o della realizzazione di imprese straordinarie, ma non per questo meno importante e meno impegnativo. Ecco, questo numero della Rivista vuol essere un ricordare a tutti come l’Italia (ma perché solo l’Italia?) abbia ancora bisogno di una dinastia a cui guardare.