La visita di ieri, a Torino, di Sua Altezza Reale il Principe Aimone è stata occasione per ammirare Palazzo Chiablese dopo l’importante intervento di restauro delle sale al piano nobile della residenza che vide la nascita, nel 1851, della Regina Margherita. Accolto dal Soprintendente, l’architetto Corrado Azzollini, e dal Presidente degli Amici di Palazzo Reale, il dottor Giuseppe Fragalà, il Principe ha potuto apprezzare il ricco allestimento del Palazzo accompagnato dalla dottoressa Clelia Arnaldi di Balme, che in questi anni ha collaborato agli studi per il recupero degli ambienti.


Gli spazi, che dal secondo dopoguerra erano stati adibiti ad uffici, sono tornati a raccontare la storia dei personaggi che li hanno vissuti, come Re Carlo Felice che vi si trasferì, preferendo Palazzo Chiablese al Palazzo Reale, o alla Duchessa Elisabetta di Genova, le cui sale rivivono oggi di nuovo splendore grazie all’accurato riallestimento del Gabinetto di Toeletta e della Camera dell’Alcova, in cui si conserva una delle opere d’arte più preziose della residenza, il doppiocorpo realizzato dall’ebanista Pietro Piffetti per il Duca del Chiablese intorno al 1767. La visita è terminata con un’affaccio sulle sale del cosiddetto appartamento napoleonico, usato da Camillo Borghese e Paolina Bonaparte negli anni dell’occupazione francese del Piemonte.



